Piazza Navona Roma
Piazza Navona è la piazza più caratteristica di Roma. Costruita da Domiziano in epoca romana, intorno al 86 d.C., aveva funzione di stadio e fino al XIX secolo vennero organizzati diversi generi di feste, processioni e spettacoli, dal pugilato alla poesia, dall’atletica alle naumachie (battaglie navali). Tutto intorno alla piazza erano presenti i banchi del mercato rionale, osterie e bordelli quest’ultimi destinati al divertimento e allo svago degli antichi romani. Longitudinalmente, piazza Navona è caratterizzata dalla presenza di tre fontane: le laterali disegnate da Giacomo della Porta: “Fontana del Nettuno o dei Calderoni” rappresenta le Nereidi con putti e cavalli marini e Nettuno che lotta con una piovra; e la “Fontana del Moro” , erroneamente chiamata il Moro per i suoi tratti somatici, ma in realtà rappresenta tritone che soggioga un delfino. La fontana centrale è la “Fontana dei Fiumi” realizzata dal Bernini che simboleggia, con i quattro giganti seduti sul un gruppo di rupi, i fiumi dei quattro Continenti: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata. Di fronte è collocata la chiesa di Sant’Agnese in Agone in ricordo di Sant’Agnese, la cui storia narra dell’umiliazione che la vergine cristiana dovette subire come schiava alla gogna dei possibili clienti e le cui nudità vennero nascoste dalla miracolosa crescita delle sue chiome. Fu realizzata su progetto iniziale di Carlo Rainaldi, al quale seguì il Borromini autore del celebre prospetto sulla piazza. Prospetto che fu giudicato troppo ardito e poco ortodosso, troppo innovativo con quei giochi di spazi concavi e convessi, con i contrasti di pieni e vuoti, e venne duramente criticato dai contemporanei. La leggenda legata all'aspro contrasto tra Borromini e Bernini, autore dell'antistante fontana dei Quattro Fiumi, che vuole il gigante del Rio della Plata porgere una mano per difendersi dal crollo imminente della chiesa, è del tutto infondata, considerando che la fontana venne realizzata prima del completamento del prospetto del Borromini.
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